Blog: http://generosobruno.ilcannocchiale.it

Su Fiat e Irisbus, governo incapace.

Andrea Lulli (Pd), domani, alla Irisbus.

Il Capogruppo del Partito Democratico in Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, On. Andrea Lulli, parteciperà alla mobilitazione dei lavoratori della Irisbus Valle Ufita, dei sindaci e delle comunità locali, prevista nella mattinata di domani, venerdì 29 luglio.
Sin dalle prime ore della crisi Irisbus, insieme a Stefano Fassina ed al dipartimento nazionale del Pd “Economia a Lavoro”, l’On. Lulli ha seguito la vertenza dello stabilimento ufitano ed è, per il Partito Democratico, presentatore dell’interrogazione parlamentare, sulla Irisbus – Iveco, al Ministro dello Sviluppo Economico.
Alle ore 15.30, presso il Municipio di Grottaminarda, occupato dai lavoratori dell’azienda del gruppo Fiat, l’On. Lulli incontrerà i lavoratori, i sindacati ed i sindaci della Valle Ufita con la finalità di costruire un ulteriore contributo del Pd in vista del prossimo appuntamento, a Roma, del 3 agosto, presso il Ministero dello Sviluppo Economico.
 
 
 
 
 
Generoso Bruno (Pd) “Questo governo non è in grado di misurare neppure le intenzioni di Fiat”.
 
Dichiarazione stampa
 
“La vicenda dell’Irisbus, in questi giorni è stato detto più volte, non riguarda solo i settecento lavoratori dello stabilimento più i quasi duemila dell’indotto. Quella della Valle Ufita è una vertenza su cui si giocano buona parte delle possibilità di sviluppo della provincia di Avellino, essendo, la difesa dei grandi presidi produttivi presenti in Irpinia, solamente il primo passo per poter immaginare l’uscita dalla crisi attuale.
Solo l’altro giorno, Sergio Marchionne, a margine dei lavori del Cda del gruppo Fiat, in Brasile, comunicava il raddoppio dell’utile nell’ultimo trimestre di Fiat-Industrial. Ci troviamo, quindi, di fronte ad un gruppo che testimonia importanti segnali di ripresa; c’è bisogno, adesso, di un governo che su un Piano nazionale del trasporto pubblico urbano, lo sblocco e la finalizzazione dei fondi FAS e il rifinanziamento della legge 151 del trasporto pubblico, determini le condizioni affinché il gruppo Fiat non lasci progressivamente il Mezzogiorno e, più in generale, l’Italia per la parte riguardante le produzioni per il trasporto pubblico. C’è bisogno di una condotta differente da quella sperimentata, dal governo, su Termini Imerese e, più in generale, sull’intera partita legata al rapporto con il gruppo Fiat. E’ da oltre un anno, ormai, dall’annuncio del piano “Fabbrica Italia”, che Marchionne minaccia di andarsene e che questo governo, a partire dalla verifica stabilimento per stabilimento, dello stesso piano Fiat, non è in grado di misurare le effettive intenzioni del gruppo del Lingotto”.

Pubblicato il 28/7/2011 alle 17.25 nella rubrica Comunicati.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web